Il post del cellulare

                  



Mobiles working
Mobiles chirping
...
Here I'm alive
Everything all of the time
 
 




Non devo giustificarmi: quindi non lo farò.

Tuttavia, prima di pensar malissimo, guardate bene la foto.
All'ostello Railway Square c'
è uno scaffale chiamato "Give and take" - "Lassa e piglia" si direbbe dalle mie parti, anche se con un netto predominio del "piglia" -, sistemato proprio di fronte alla mia stanza: è una sorta di mercatino dell'usato senza denaro: se hai qualcosa che non usi più ma che è ancora funzionante, la lasci lì; se trovi qualcosa che ti serve e che userai, la prendi. Semplice e geniale riciclaggio di oggetti da viaggiatore. A Cosenza, ma direi in tutta Italia, durerebbe meno di dieci minuti: il tempo di far tabula rasa.
Il primo giorno elargisco il mio piccolo obolo - un rotolo di nastro adesivo che mi avanza -, senza pensare ad alcuna contropartita.

Il terzo giorno accade il pasticciaccio.
Poco prima di lasciare definitivamente la stanza - che secondo il programma iniziale avrei dovuto lasciare dopo
 non più di due notti -, mi soffermo, come al solito, davanti allo scaffale, e quando vedo non uno, ma due telefoni cellulari Nokia con scheda - carica di qualche dollaro - e caricatore e batteria di ricambio in bella mostra sul ripiano superiore, un fiotto di sangue incuriosito, forse angosciato, mi inonda il ventricolo di destra. Poi penso: carpe diem: se non prendo questo, mi faccio anche quest'anno senza!
Dopo alcuni secondi di imbarazzata indecisione, scelgo il
più piccolo e mando il mio primo messaggio a Marie.
A questo punto
è proprio il caso di infilare il mio secondo bah bloggarolo. Bah!

Grazie all'eterno ritorno, ecco sopraggiungere il crepuscolo degli idoli, o meglio
in questo caso, dei miti: direbbe forse Qualcuno.

Ad ogni modo, rilassatevi: restituir
ò il malefico oggetto al "Lassa e piglia" subito prima di tornare in Italia.
E per il numero, chiedete pure a Nadal.